“Dorian Gray” genovese falsifica i documenti per ringiovanire, arrestato dalla Locale
Su patente, carta d’identità, codice fiscale e passaporto, alcuni falsificati con minuzia, altri grossolanamente, aveva lo stesso giorno e mese di nascita, ma anno “variabile” tra il 1972 e il 1976. Ignote lo motivazioni del gesto. Potrebbe trattarsi solo di vanità, ma il movente futile non gli eviterà la condanna
Come Dorian Gray, protagonista di un celebre romanzo di Oscar Wilde, non invecchiava mai: tutte le sue rughe finivano in un maligno ritratto. Un genovese di 49 anni sperava forse di ottenere lo stesso risultato contraffacendo progressivamente i propri documento. Ieri pomeriggio, alle ore 13.30 circa, in via Cesarea, una pattuglia della polizia locale del I distretto, ha fermato un’autovettura entrata nella zona pedonale. Alla richiesta di esibire i documenti, il conducente ha fornito una patente di guida che insospettiva gli agenti per alcune imperfezioni nella stampa piuttosto grossolane sull’anno di nascita. Da accurati controlli del reparto giudiziaria della polizia locale è risultato che l’uomo aveva contraffatto sia la patente di guida, sia la carta di identità, sia il codice fiscale. Pertanto è stato accompagnato in Questura, dove sono emersi precedenti per lo stesso fatto. Per il possesso e l’utilizzo di documenti validi ad espatriare contraffatti è stato arrestato proprio dagli agenti della Locale. Dalla perquisizione domiciliare presso la sua residenza, gli operatori hanno trovato e sequestrato altri documenti con le medesime caratteristiche, tra cui un passaporto. Oggi con rito direttissimo è stato convalidato l’arresto e il rinvio a giudizio per i reati di possesso e uso di documenti contraffatti e false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
Forografia in copertina: Marco Mabritto da Il ritratto di Dorian Grey, Teatro Trastevere 2012


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